Un piano straordinario per lo sport per permettere la sua ripartenza a maggio. E’ quanto annunciato da Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili dalla sua pagina Facebook: “Ci sarà un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall’emergenza coronavirus per pensare 

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“Il calcio non ricomincerà il 3 maggio. Le squadre di Serie A hanno già sbagliato quando era il momento di fermarsi. Devono capire che nulla sarà più come prima“. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora annuncia un ulteriore stop del campionato. “Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta d’acqua: tutto questo mancherà per molto tempo. 

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“Ho chiesto al CONI di partecipare alla seduta di Giunta che si terrà oggi alle 12”. Così il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora: “L’ho fatto perché voglio confrontarmi con le rappresentanze del mondo dello sport in questo momento difficile. Lo sport rappresenta un settore economico importante del Paese e in queste ore oltre ai campioni 

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La Lega Serie A nell’Assemblea odierna tenuta in videoconferenza ha stilato un documento che nel tardo pomeriggio verrà girato a Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che a sua volta ne discuterà prima col CONI e poi col Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Qualora non si dovesse ripartire, la perdita economica dai club di Serie A 

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In una nota la Lega Serie A ha ribadito la ferma volontà di terminare, quando possibile, regolarmente il campionato: “La Lega Serie A ha riunito oggi i rappresentanti delle Società in video conference, proseguendo la valutazione, iniziata ieri, dell’impatto del COVID-19 sull’attività sportiva. La posizione della Lega Serie A, condivisa ieri con i Club e 

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Oltre le porte chiuse. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha chiesto alla Figc di sospendere il campionato e al Tardini già hanno rinviato di un’ora e 15 minuti (prima 30, poi altri 15, poi un’altra mezzora) la sfida delle 12.30 tra Parma e Spal, richiamando i giocatori che stavano scendendo in campo negli spogliatoi. 

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