di Fabio BELLI

Sventola bandiera bianca, non certo sul campionato ma su una stagione che riserva però ancora 6 partire che potrebbero anche trasformarsi in un’agonia. Spetta ai ragazzi di Inzaghi evitare di cadere nel cliché della squadra maledetta, che anche nei momenti di massimo splendore non fa preoccupare i suoi nemici: “Tanto, prima o poi, qualcosa succederà”. Di sicuro qualcosa succede sempre da qualche tempo a questa parte, ed è sempre qualcosa di spiacevole. Ci sono momenti in cui le analisi devono lasciare spazio alle domande: le risposte spettano a loro, i ragazzi, che durante il lockdown hanno smarrito completamente la loro identità.

FORMAZIONI – Tre novità rispetto alla formazione di Lecce per Simone Inzaghi che inserisce Bastos in difesa, Jordan Lukaku sulla fascia sinistra e vede Milinkovic-Savic riprendere il suo posto a centrocampo. De Zerbi senza Defrel, infortunato, rilancia Boga ma tiene in panchina Caputo e Berardi.

IL MAGO FIRMA IL VANTAGGIO – Giocare alle 17.15 di 11 luglio a Roma è un esercizio di crudeltà e gli errori in campo non possono essere giudicati con severità. Le occasioni però sono numerose, la Lazio si divora il vantaggio prima con Immobile e poi con Parolo, che a centro area ciabattano degli appoggi che parevano comodi. Il Sassuolo segna con Raspadori, ma il tocco di Parolo che lo rimette in gioco non viene considerato volontario dall’arbitro e in questo caso il giocatore neroverde è molto in là rispetto alla linea difensiva laziale. Poi una gran botta di Djuricic, deviata da Radu, si stampa sulla traversa. Anche Luis Alberto spreca un buon pallone, la Lazio vive soprattutto delle fiammate di Lazzari che nonostante sia costretto a stazionare a destra sotto un sole cocente, è un diavolo palla al piede. E’ una sua pazzesca accelerazione al 34′ vale il vantaggio: appoggio a centro area per Luis Alberto che realizza l’1-0 aiutato da un rimpallo. La Lazio nelle ripartenze dà l’impressione di poter far male, ma l’ultima occasione del primo tempo è un tentativo di Boga che manca di poco il bersaglio.

LA LAZIO NON C’E’ PIU’ – Il secondo tempo riparte con Jony in campo al posto di Jordan Lukaku nella Lazio e Muldur e Caputo inseriti nel Sassuolo in luogo di Toljan e Traoré. Il pareggio neroverde arriva al 7’. Bourabia toglie palla a Luis Alberto sulla trequarti, serve sull’esterno Caputo che scodella in mezzo per Raspadori: questa volta il gol è buono e il giovane attaccante può festeggiare il suo primo gol in Serie A. Il Sassuolo insiste alla ricerca del sorpasso. Ci va vicinissimo al 15’. Sul tiro di Muldur Strakosha compie un mezzo miracolo, la palla finisce a Djuricic che, disturbato da Bastos, calcia fuori da ottima posizione. La squadra emiliana sembra in controllo della partita, ma a metà ripresa le sostituzioni di Inzaghi cambiano l’inerzia della gara. Il tecnico laziale, che aveva già fatto entrare dopo l’intervallo Jony per Lukaku, toglie una punta, Caicedo, e inserisce un centrocampista in più Cataldi (poi entreranno anche Leiva, Vavro e Adekanye). Il nuovo assetto consente alla Lazio di riequilibrare l’andamento della gara e di sfiorare anche il gol del vantaggio. Ci vanno vicino Immobile con un tiro che lambisce l’incrocio dei pali e Bastos con un colpo di testa. Il pareggio sembra scritto, ma in pieno recupero ecco il Sassuolo tornare in vantaggio. Il gol del 2-1 lo segna Caputo di testa su assist, sempre di testa, di Ferrari, con Strakosha ancora una volta rivedibile in uscita. Il Sassuolo può ancora gioire, per la Lazio è notte fonda.

SERIE A

LAZIO-SASSUOLO 1-2

IL TABELLINO

Marcatori: 33′ Luis Alberto (L), 52′ Raspadori (S), 92′ Caputo (S).

LAZIO  (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu (82′ Vavro); Lazzari, Milinkovic (67′ Leiva), Parolo, Luis Alberto (83′ Adekanye), Lukaku (46′ Jony); Caicedo (61′ Cataldi), Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Armini, D. Anderson, Falbo, A. Anderson. All.: Simone Inzaghi.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan (46′ Muldur), Marlon, Ferrari, Kyriakopulos; Bourabia, Locatelli; Traoré (46′ Caputo), Djuricic (68′ Haraslin), Boga (79′ Rogerio); Raspadori. A disp.: Pegolo, Chiriches, Magnani, Peluso, Ghion, Magnanelli, Berardi, Manzari. All.: Roberto De Zerbi.

Arbitro: Marco Di Bello (sez. di Brindisi)

Assistenti: Galetto – Imperiale

IV uomo: Di Martino. V.A.R.: Aureliano. A.V.A.R.: Longo

NOTE. Ammoniti: 23′ Parolo (L), 42′ Immobile (L), 51′ Muldur (S), 75′ Bastos (L), 83′ Ferrari (S), 85′ Leiva (L). Recupero: 4′ pt, 5′ st.

 

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