La finale di Coppa Italia, mercoledì a Roma, sarà Napoli-Juventus. Gli azzurri di Gattuso hanno pareggiato stasera 1-1 contro l’Inter al San Paolo e forti della vittoria di San Siro all’andata passano il turno.

Pronti e via, l’Inter passa subito con l’uomo più atteso: è Eriksen a disegnare la parabola direttamente da corner che inganna la difesa napoletana, compreso Ospina, poco reattivo nell’occasione. Il portiere di casa si riscatta però alla grande su Lukaku al 32′ e su Candreva al 40′. Ed è sempre il colombiano, con un rinvio millimetrico a innescare al 41′ il micidiale contropiede del pareggio: Insigne riceve e scatta, lasciando indietro Eriksen, palla in mezzo per Mertens che non sbaglia davanti ad Handanovic. L’Inter, che per praticamente tutto il primo tempo si era fatta piacere di più, incassa un gol da una situazione di corner a favore mentre è in vantaggio: Antonio Conte all’intervallo si sarà fatto sentire.

Nella ripresa la gara è più equilibrata, anche perché il ritmo si abbassa un po’. Insigne in girata al 54′ sfiora il palo alla sinistra di Handanovic, l’Inter ci prova più che altro da fuori, senza fortuna. Parte la girandola di cambi: entrano Fabian Ruiz, Callejon, Milik, Sanchez, Moses e Biraghi nel giro di pochi minuti. Ed è proprio uno dei nuovi entrati, Sanchez, a sfiorare il colpo grosso col destro a incrociare. L’Inter con l’1-1 è fuori e allora accelera. È Eriksen su punizione a tastare i guantoni di Ospina. Poi il duello si ripete all’82’, quando il danese calcia a colpo sicuro e ancora una volta trova la decisiva opposizione del colombiano. Il portiere si becca un giallo pesante per comportamento non regolamentare e sarà così costretto a saltare la finale con la Juve. Già, perché il forcing dei nerazzurri non genera il gol del sorpasso. A Roma andranno gli uomini di Gattuso.

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