di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Perfetta, bellissima, emozionante. La Lazio tutta in una sera racchiude le emozioni covate per 16 anni contro una Juventus che all’Olimpico aveva vissuto un’era geologica di vittorie e qualche pareggio ricco di episodi a favore. E quando Immobile ha calciato su Szczesny il rigore qualche brutto pensiero, anche in 11 contro 10, sarà venuto. Ma era la sera della Lazio, partita dai sogni di uno stadio intero a sospingere una squadra che si era ritrovata una Juve sul pezzo, con Cristiano in ripresa. Ma i pezzi bianconeri la Lazio li ha saputi smontare uno per uno, con Luis Alberto ormai senza paragoni e il Sergente di ferro che ha segnato il gol che ha ribaltato il mondo. Giusto che a chiudere sia stato Caicedo, l’uomo dell’ultimo minuto di una Lazio infinita.

FORMAZIONI – Inzaghi punta sul blocco dei titolari, nessuna variazione sul tema con Luiz Felipe che si tiene il posto al fianco di Acerbi e Radu in difesa. Nella Juventus confermato l’innesto di Bentancur a centrocampo con Khedira e Ramsey fuori gioco, Bernardeschi in attacco si muove alle spalle di Dybala e Cristiano Ronaldo.

LUIZ FELIPE RISPONDE A CR7 – La Lazio inizia il match con buon piglio e al 5′ De Ligt deve chiudere su Immobile su buona idea di Milinkovic-Savic. La Juventus però accelera, al 10′ gran botta mancina a girare di Dybala ed è ottima la risposta di Strakosha, quindi su calcio d’angolo di Pjanic il portiere laziale smanaccia sulla traversa. Vengono ammoniti prima Luis Alberto e poi Pjanic, la Lazio prova a ripartire con a Juventus che fa pressione, ma al 25′ i bianconeri passano in vantaggio con un’azione da manuale: super triangolazione tra Dybala, Bentancur e Cristiano Ronaldo, che con un inserimento fulmineo centrale sigla lo 0-1. La Lazio prova a riorganizzarsi, al 33′ una punizione dal limite di Luis Alberto finisce alle stelle, quindi su cross di Lazzari Immobile sbaglia il controllo sul secondo palo. Viene ammonito Dybala per un fallo sullo sgusciante Lazzari, quindi al 41′ Sarri deve rinunciare a Bentancur, dolorante da diversi minuti: al suo posto in campo Emre Can. Finale vibrante: Strakosha vita il tracollo togliendo dalla linea un colpo di testa di CR7, quindi arriva il pareggio laziale: Emre Can salva in area su Lucas Leiva in “estirada”, sul conseguente calcio d’angolo Luis Alberto arriva al cross e lo stacco di testa di Luiz Felipe è perfetto: Szczesny battuto, il primo tempo si chiude 1-1.

SECONDO TEMPO DA SOGNO – Nella ripresa ci si aspetterebbe una Juventus vogliosa di riprendersi la vetta e invece è tutta Lazio. Luis Alberto scalda subito i guantoni a Szczesny, poi la partita resta equilibrata ma è la Lazio a dettare i tempi del gioco. Al 24′ la svolta: pallone nello spazio per Lazzari, abbattuto da Cuadrado: non c’è nessuno alle spalle, è fallo da ultimo uomo ma Fabbri ha bisogno del VAR per rivedere la situazione e decidere per il rosso. La Lazio approfitta alla grande della superiorità numerica: al 29′ è ancora Luis Alberto a ispirare, stop da urlo di Milinkovic-Savic che poi scarica alle spalle di Szczcesny. Al 32′ Correa scappa via in solitudine e viene abbattuto dal portiere polacco: è rigore che Immobile non trasforma, con Szczesny super sulla ribattuta. Sembra aria di beffa, con Inzaghi che si è cautelato inserendo prima Parolo e poi Cataldi. Ma è l’ingresso di Caicedo che regala il sigillo finale: al 95′ scappa via Lazzari che calcia addosso a Szczesny, ma sulla ribattuta l’ecuadoriano non può sbagliare e la festa dell’Olimpico è immensa per la settima meraviglia.

IL TABELLINO

SERIE A

LAZIO-JUVENTUS 3-1

Marcatori: 25′ Ronaldo (J), 45’+1′ Luiz Felipe (L), 75′ Milinkovic (L), 95′ Caicedo (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic (90′ Caicedo), Leiva, Luis Alberto (76′ Parolo), Lulic; Correa, Immobile (85′ Cataldi). A disp.: Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, Silva, Jony, André Anderson.  All.: Simone Inzaghi.

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Bentancur (40′ Can), Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (71′ Danilo); Ronaldo, Dybala (79′ Higuain). A disp.: Buffon, Pinsoglio, Rugani, Demiral, De Sciglio, Rabiot, Muratore, Portanova, Pjaca. All.: Maurizio Sarri.

Arbitro: Fabbri (sez. di Ravenna)
Ass.: Meli e Passeri
IV uomo: Massa
V.A.R.: Irrati
A.V.A.R.: Tolfo

NOTE – Ammoniti: 6′ Luis Alberto (L), 11′ Pjanic (J), 37′ Dybala (J), 63′ Lazzari (L), 86′ Leiva (L). Espulso: 69′ Cuadrado (J) Recuperi: 2′ pt; 5′ st.

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