La Lazio centra per la prima volta in questo campionato la seconda vittoria di fila e risale verso la zona Champions. Sotto gli occhi del c.t. Mancini, i due azzurri Acerbi e Immobile con i loro gol danno la svolta alla gara col Torino già nel primo tempo, in otto minuti (25’ e 33’). Il doppio vantaggio laziale è una dura mazzata per il Torino. Che soprattutto dopo l’intervallo tenta di riaprire i giochi: Belotti viene fermato dalla traversa. Poi, su rigore Immobile fissa il 3-0 e allo scadere arriva anche il quarto gol (autorete di Belotti su azione di calcio d’angolo). Quinta sconfitta in campionato per i granata che nelle ultime cinque giornate hanno raccolto appena due punti: i numeri timbrano la crisi.

Inzaghi modifica il centrocampo con gli innesti di Marusic e Cataldi. In attacco l’altra novità con Caicedo a fare da spalla a Immobile. Mazzarri (squalificato, in panchina Frustalupi) opta per il 3-5-2 e opera un ritocco per reparto rispetto alla formazione opposta al Cagliari. In difesa torna Lyanco dal 1’, a metà campo si rivede Meité, in attacco spazio a Zaza. Si parte a gran ritmo. La Lazio si affida al fraseggio. Torino molto dinamico per guadagnare metri. Ma i granata intensificano pure i controlli in copertura. I biancocelesti spingono sulle fasce. Al 15’ primo squillo del Toro: girata di Belotti che va sul fondo. Due minuti dopo la replica laziale: Lulic non si coordina bene al tiro, nel successivo assalto Caicedo calcia a lato. Pericoloso Cataldi che su punizione sfiora il palo. Al 25’ la Lazio schioda il risultato con un gran gol di Acerbi che dai 35 metri di sinistro inventa una parabola che beffa Sirigu. Il vantaggio dà ulteriore carica alla squadra di Inzaghi. Sirigu para una bordata di Immobile. Che al 33’ porta la Lazio al raddoppio: fiondata di destro dopo uno scatto in progressione su lancio di Luis Alberto. Il Toro non riesce a trovare il passo giusto per reagire. Con generosità si porta comunque in avanti. Al 42’ Strakosha blocca una punizione di Baselli. Granata più aggressivi nel finale di tempo.

In avvio di ripresa, il Torino prova subito a riaprire la partita. Al 3’ Strakosha si oppone a una botta di Meité: sulla respinta, Belotti colpisce la traversa. Al 6’, primo cambio tra i granata: Verdi subentra a Lyanco. Arretrano De Silvestri e Laxalt, il Torino si schiera col 4-3-3. All’8’ annullato un gol di Caicedo per fuorigioco. Al 20’, Lazio vicina al terzo gol: alto il colpo di testa di Lulic. Al 22’, seconda sostituzione nel Torino: Iago Falque rileva Zaza. Il tris biancoceleste arriva al 25’ con un rigore di Immobile concesso dopo che Nkoulou ha atterrato Caicedo. Dodicesimo gol in campionato per il bomber che si porta a 99 reti con la Lazio in A. Seconda ammonizione per Nkoulou ed il Torino resta in dieci con Meitè che si sposta in difesa. Inzaghi fa uscire prima Caicedo per inserire Correa, poi Cataldi (dolorante) per Parolo e Patric per far entrare Luiz Felipe. Il Torino sente ormai il peso del risultato. Correa cerca il gol ma Sirigu sventa il diagonale dell’argentino. Al 90’, angolo di Luis Alberto e deviazione di Belotti che beffa Sirigu. La Lazio torna in piena corsa per la Champions.

IL TABELLINO

SERIE A

LAZIO-TORINO 4-0

Marcatori: 25′ Acerbi (L), 33′, 70′ rig. Immobile (L), 90′ aut. Belotti (T)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (79′ Luiz Felipe), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Cataldi (75′ Parolo), Luis Alberto, Lulic; Caicedo (72′ Correa), Immobile. A disp.: Guerrieri, Alia, Bastos, Lazzari, Leiva, Berisha, Lukaku, Jony, Adekanye. All.: Simone Inzaghi.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Lyanco (51′ Verdi); De Silvestri, Meitè, Baselli (75′ Djidji), Lukic, Laxalt; Zaza (67′ Falque), Belotti. A disp.: Rosati, Ujkani, Aina, Ansaldi, Bremer, Berenguer, Millico. All.: Walter Mazzarri.

Aribitro: Daniele Orsato (sez. di Schio)

Assistenti: Preti – Bresmes

IV uomo: Abisso

V.A.R.: Maresca

A.V.A.R.: Fiorito

NOTE. Ammoniti: 21′ Nkoulou (T), 55′ Acerbi (L), 67′ Marusic (L) Espulso: 68′ Nkoulou (T) per doppia ammonizione.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.