Stefano Bizzotto, giornalista Rai, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:

La Nazionale mi è piaciuta per un po’ più di 45′, fermo restando che bisogna far gol e anche quando giocava bene il gol non l’ha fatto. L’Italia è una squadra sicuramente propositiva, poi c’è stato un calo e mi aspettavo che i cambi arrivassero un po’ prima, la squadra si stava un po’ spegnendo ed è arrivata poi una grande parata di Donnarumma che ha salvato il risultato. C’è qualcosa che non va per quanto riguarda Immobile, c’è sicuramente un’incompatibilità tra le caratteristiche di Immobile e quelle che sono le caratteristiche di una Nazionale che senza una prima punta ha giocato la sua partita migliore. Immobile ha segnato 60 gol in campionato con la Lazio, ma al momento la Nazionale può essere un problema per tutti gli attaccanti con un certo tipo di qualità.

Quella del falso nueve è una storia che parte dagli Anni Cinquanta, con l’Ungheria che tramite il lavoro di Hidegkuti favoriva gli inserimenti di Puskas e Czibor che facevano vagonate di gol. Per l’Italia c’è magari una situazione simile a quella della Germania che al momento gioca con tre punte veloci. Ora c’è un amichevole contro gli Stati Uniti che darà spazio a qualche esperimento.

Low ha fatto l’errore di tutti i tecnici campioni del mondo, un eccesso di riconoscenza verso i campioni che avevano anche anagraficamente superato il loro momento di massimo splendore. E’ accaduto anche alla Spagna dopo l’Europeo del 2012. La Germania è stata eliminata in Russia alla terza partita, la Spagna nel 2014 ancora alla seconda e a Low è stato rimproverato di aver iniziato anche la Nations League con parte dello zoccolo duro. Accantonati i vari Muller e Boateng già contro la Francia si sono visti risultati: al momento i tedeschi hanno un paio di buchi clamorosi, uno è quello del centravanti e l’altro sono i terzini, soprattutto da quando Kimmich è stato spostato come mediano davanti alla difesa, con Low che è passato alla difesa a tre. Ma per le qualificazioni europee sono già sulla buona strada secondo me, hanno un gruppo di ’95 e ’96 molto interessanti.

Anche l’Olanda sta ripartendo dopo due fallimenti clamorosi, ricostruendo la difesa attorno a De Ligt e Van Dijk e con De Jong molto interessante in avanti. E’ normale che le Nazionali anche di primissimo piano attraversino momenti di crisi, così come ci sono momenti in cui delle scuole si affermano: un movimento calcistico non può restare sempre all’avanguardia nell’arco dei decenni, a volte poi determinati cali sono figli degli eccessi di riconoscenza dei CT.

In Serie A se c’è una squadra che può dare fastidio alla Juventus è il Napoli, che al netto di eventuali infortuni arriverà in condizioni fisiche molto buone. E’ chiaro che se la Juventus continuerà a vincere diventa dura, ma gli azzurri sono sulla buona strada anche per andare avanti in Champions League. Poi sarà da vedere da febbraio, si giocherà ogni 6 giorni con in mezzo magari anche una partita cruciale di campionato, conteranno molto anche le scelte degli allenatori in chiave turn over. Lo scontro diretto in casa può essere un vantaggio.

La classifica sembrerebbe dire che Inter, Lazio e Milan in questo momento possono far bene, ma io farei anche molta attenzione all’Atalanta: ha un punto fermo del centrocampo dell’Olanda e della Svizzera come De Roon e Freuler, talenti che andranno a giocarsi la vittoria nella final four di Nations League e che prima di incrociare Gasperini nella loro carriera erano dei signor nessuno.

“Il lavoro di Inzaghi nella Lazio è stato straordinario, è arrivato ad un centimetro dall’obiettivo e pe r un gol subito ha mancato la Champions League. Inoltre fino a questo momento i biancazzurri hanno avuto pochissimo da calciatori come Milinkovic-Savic e Luis Alberto, se questi due calciatori dovessero entrare a regime sarebbe più facile raggiungere quel quarto posto che rappresenta uno Scudetto per la Lazio così come per altre squadre.”

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